

I
Maestri autorealizzati hanno la peculiare capacità di aiutare
coloro che cercano la pace interiore e una più elevata consapevolezza.
Allo stesso modo, Yogananda fu aiutato dai suoi predecessori spirituali,
una storia affascinante che egli stesso racconta nella sua Autobiografia
di uno Yogi. Su loro richiesta venne poi in Occidente ad aiutare
centinaia di migliaia di persone nella loro ricerca spirituale. Ha impartito
questi insegnamenti imparzialmente a persone di ogni religione e convinzioni
filosofiche e persino ad atei.
Ciò che Yogananda ha insegnato in Occidente non è una
religione, ma una spiritualità pratica. Le sue tecniche sono utili
in ogni campo dell'attività umana. Esse si basano sulla ricerca
della Autoconsapevolezza e della scoperta del Sé, usati dai ricercatori
spirituali per millenni. Queste pratiche includono tecniche per aumentare
il flusso di energia vitale nel corpo, per armonizzare corpo e mente
con anima e spirito, e per entrare negli stati più alti della
consapevolezza spirituale, che chiamò Supercoscienza.
Yogananda giunse a Boston nel 1920, quale rappresentante per l'India
al Congresso dei Liberali Religiosi, dove tenne un discorso
intitolato “La scienza della religione”. Creò il primo
centro a Boston ed iniziò a tenere pubbliche conferenze e lezioni
sulla realizzazione del Sé in tutti gli Stati Uniti. Le sue lezioni
ebbero una straordinaria accoglienza di pubblico e spesso vi parteciparono
migliaia di ascoltatori nelle più grandi sale di conferenza del
Paese.
Nel 1925 stabilì il suo centro principale a Los Angeles pur continuando
a dare conferenze in molte altre città. Scrisse molti libri, tra
cui spiccano la famosa “Autobiografia” ed i commenti sugli
insegnamenti originali di Gesù Cristo (La seconda venuta di
Cristo) e di Krishna (La Bhagavad Gita). All’epoca
della sua morte nel 1952 aveva centinaia di migliaia di studenti ed aveva
fondato templi, centri e gruppi di meditazione in tutto il Paese.